Discorso di Andrea Mennillo alla Scuola Internazionale di Monaco (ISM) 2013

Signora Pratte, stimatissimi membri del Consiglio Direttivo, Signor Price, Signora Mackenzie-Wright, docenti e personale della Scuola Internazionale di Monaco, Signore e Signori…e, soprattutto, voi, studenti della scuola media ISM…

…è per me un grande onore partecipare alla vostra prima Giornata di Orientamento.

Sono molti i motivi per cui sono contento di essere qui. Lasciate che ve ne racconti tre in particolare.

Il primo, naturalmente, è che sono qui davanti a voi cercando di capire dove è seduta mia figlia Giulia, anche lei studentessa della Scuola Internazionale di Monaco (ISM). Eccoti: “Ciao Giulia”.

Il secondo, è che siamo qui, insieme, per condividere idee diverse che potranno aiutarvi a costruire il vostro futuro e a orientare le vostre ambizioni verso il percorso che più vi appassiona. Oggi potreste ancora non averlo ben chiaro, ma la pietra su cui costruire il vostro futuro è già stata posata.

Tutto quello che dovete fare è guardarvi intorno…cominciando proprio da qui, dall’ISM, dove state studiando con grande impegno… o, almeno, spero lo stiate facendo…dove state imparando cose nuove, nutrendo la vostra curiosità e forse sognando di realizzare progetti di cui forse un giorno sentiremo parlare.

Vedete, ricevere un’istruzione di qualità è un vero regalo. Perché vi dà gli strumenti che vi serviranno per riuscire, qualunque sia la strada che sceglierete.

Prima di tutto, un’istruzione di qualità vi prepara a prendere decisioni consapevoli, a stimolare la vostra creatività, a pensare in modo indipendente, a vivere attraverso l’esperienza degli altri e ad essere consapevoli del grande e meraviglioso mondo di cui fate parte.

Vi sto dicendo tutte queste cose non per farvi una lezione sull’importanza di fare i compiti – questo lo sapete già, vero? – ma piuttosto perché, come voi, anche io sono stato molto fortunato.

Sono cresciuto in Italia, a Napoli, e i miei genitori si sono sempre premurati affinché io e i miei fratelli ricevessimo la migliore istruzione. Allora forse non eravamo in grado di capirlo, ma oggi so che è stato uno dei più grandi regali che avessero mai potuto farci.

L’hanno fatto perché volevano darci l’opportunità di vivere una vita ricca di significato, liberi di seguire ciascuno la propria idea di successo. Ma, come per tutte le cose di valore, raggiungere questo obiettivo ha richiesto tanto lavoro.

Mio padre Domenico, che nel suo lavoro era guidato da un forte senso etico e spirito di sacrificio, fu l’esempio che mi spinse ad impegnarmi nello studio quando ero studente al Liceo Classico e poi all’Università di Napoli e all’Università di Lecce.

Più imparavo e più desideravo imparare, tanto che decisi di continuare i miei studi all’estero: a Schwäbisch Hall in Germania, a Cambridge e Oxford in Inghilterra, all’INSEAD, all’Istituto Cattolico di Parigi e alla Sorbona in Francia.

“Gli esami non finiscono mai” è una delle commedie che preferisco di Eduardo de Filippo, attore e autore Italiano, mio concittadino. Questo capolavoro mi rimanda a quei momenti della mia vita.

Tra le cose più belle che ho fatto nella mia vita, dopo aver sposato mia moglie Brunella – naturalmente – è stata proprio quella di aver dedicato tempo ed energia allo studio.

L’impegno nella formazione mi aprì le porte a interessanti opportunità di carriera che, altrimenti, sarebbero state fuori dalla mia portata.

Dopo la laurea ho avuto la fortuna di vivere in diverse parti del mondo e lavorare con persone di grande talento…nell’ambito della consulenza e degli investimenti… nell’industria bancaria…e poi in Fineco fui fra coloro che ebbero la responsabilità di farla diventare una delle più importanti banche online del mondo.

Da quel momento, ho cominciato a gestire imprese, banche e società di investimento e ad offrire servizi di consulenza finanziaria a soggetti pubblici e privati.

Da un certo punto di vista, posso dirvi di aver vissuto il successo…e con questo mi riallaccio al terzo motivo per cui oggi sono qui con voi.

Onestamente, vi confesso che nonostante la grande soddisfazione personale di quel successo, sentivo dentro di me che non stavo vivendo appieno la mia vita.

Fu l’arrivo di una grave malattia, un ospite indesiderato nella nostra casa, a spingermi a dare una svolta significativa alla mia vita.

C’è un passaggio nel Vangelo di Luca che recita: “A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto .”

Me lo porto nel cuore.

La mia nuova vita mi ha spinto a proiettare lo sguardo su chi era meno fortunato di me e ad entrare in contatto con la Fondazione dei Gesuiti Missionari in Italia, dove ho potuto conoscere tante persone con una forte motivazione a fare del bene.

Tutto è cominciato con l’esperienza in Burkina Faso, in Africa occidentale, il terzo paese più povero del mondo, dove solo pochi fortunati hanno accesso all’istruzione.

Oltre a costruire una diga e numerosi pozzi d’acqua, necessari per fermare la diffusione di molte malattie infettive, abbiamo costruito la Scuola Agraria Domenico Mennillo, intitolata a mio padre.

Penso che sarebbe stato contento del lavoro che stiamo facendo nella sua scuola.
Dopotutto, è grazie a lui se ho capito l’importanza dell’istruzione… un valore che, ovunque nel mondo, i genitori aspirano a trasmettere ai propri figli.

Questo è uno dei motivi per cui abbiamo creato le borse di studio “Mennillo”: per far sì che studenti talentuosi ma con mezzi modesti potessero ricevere un’istruzione eccellente.

Ricordatevi che avere avuto un simile privilegio è una vera fortuna e che da questa fortuna deriva un forte senso di responsabilità che porteremo con noi tutta la vita.

Goethe, il grande scrittore, artista e politico tedesco, disse: “se tratti una persona come se fosse ciò che potrebbe essere, diventerà ciò che potrebbe essere”

Voi siete parte di un mondo che cambia…e che ha sete di acuti pensatori e di persone appassionate.

Gli effetti della crisi economica stanno cambiando profondamente il modo di vivere delle persone e delle loro famiglie, spesso non in meglio.

Tracciare le traiettorie su cui costruire la vostra vita significa assumervi la responsabilità di guardare oltre voi stessi, oltre l’ISM, oltre la vostra zona di comfort… aiutare gli altri a diventare ciò che “potrebbero essere”.

Dovrete essere capaci di andare diretti al cuore delle sfide di oggi per guidare il cambiamento in maniera responsabile.

La verità è che le vostre azioni sono guidate dal vostro pensiero, dal vostro bagaglio valoriale e dalla vostra capacità di assumervi le vostre responsabilità.

Il mio più grande augurio per tutti voi è che possiate tenervi stretta questa verità.

Questo pomeriggio, persone autorevoli vi diranno cosa significa occuparsi di giornalismo, di legge, di medicina, di informatica e commercio, ma anche di energia rinnovabile, scienza, politica, moda e arte.

Spero sappiate sfruttare appieno questa opportunità…

Spero mi abbiate davvero ascoltato…e spero, anche, mi facciate delle domande…

Ma, soprattutto, spero che l’energia e l’entusiasmo che oggi vi contraddistinguono vi aiutino a disegnare il vostro futuro e ad affrontare le sfide della vita nel segno della solidarietà, della gratitudine e del coraggio. Perché così sarete più forti.

Grazie e buon divertimento!

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